La Pasqua rossoblù grazie a Moreno Solfrini

07.04.2017 11:00 di  Massimo Iannitti   vedi letture
Il gol di Cerbone nell'88-'89
Il gol di Cerbone nell'88-'89
© foto di Tuttocasertana.it

 

Casertana-Foggia? Il pensiero va immediatamente alla stagione 1988-1989. Una partita straordinaria per intensità ed emozioni, disputata al “Pinto” il 25 marzo 1989, sabato antecedente alla giornata di Pasqua. E’ una giornata calda e sono 8422 gli spettatori che passano in occasione della “giornata rossoblù” per il botteghino di viale Medaglie d’Oro con foltissima rappresentanza dauna che occupa l’intero settore dei Distinti. L’incasso sfiora i cento milioni delle vecchie lire: frantumato il record di tre anni prima in Coppa Italia contro la Fiorentina.

A nove giornate dalla conclusione Casertana e Foggia sono in piena lotta per un posto per categoria cadetta insieme alla capolista Cagliari, al Palermo ed al Perugia. Da un lato la giovane formazione di Enzo Montefusco, attardata di due lunghezze in classifica ma vera e propria rivelazione del girone; dall’altro la compagine di Caramanno che ha in organico, tra gli altri, il portiere Genovese, il centrocampista Orati e l’attaccante Lunerti, insieme a Mario De Rosa, Marchetti ed Onofrio Barone che, in tempi differenti, vestiranno la casacca della Casertana.

Per i falchetti serve necessariamente vincere: la domenica precedente l’inatteso stop nella trasferta di Ischia con Musella che ha castigato Battara per il definitivo 1-0. E la Casertana sembra mettere subito la gara sul binario giusto quando sblocca il risultato al 19’: “c’è un calcio di punizione ad una ventina di metri da Genovese – si legge su Il Mattino – Baldini tocca per Rovani che spara un siluro. La palla picchia sul fianco destro di Cerbone, si impenna, cambia direzione di quel tanto che basta a mettere fuori causa Genovese. Tripudio sugli spalti: nell’uovo di Pasqua c’è davvero un pezzo di serie B”.

Il Foggia, subito lo svantaggio, inizia a menare le danze. La squadra di Caramanno gioca a memoria e sembra mettere in difficoltà i falchetti. Poco prima dell’intervallo “Ricchetti al tiro: il rossoblù Pancheri, vicinissimo all’attaccante, ribatte con una mano e l’impressione dell’involontarietà è lo stesso arbitro Bizzarri a condividerla nonostante le proteste pugliesi”.

Anche nella prima parte della ripresa è il Foggia a spingere, trascinato dai tantissimi tifosi al seguito. Il frutto di tanta insistenza giunge al 57’. “A togliere dall’imbarazzo Caramanno ci pensa List. Il mediano, ricevuta direttamente la palla dal corner, pesca il jolly dal limite dell’area con un bolide preciso che si infila nel sette alla destra di Battara. Sullo stadio cala il silenzio: tocca ai mille foggiani ora far festa”.

Complice il gran caldo le due squadre, sia pure a mezz’ora dalla fine, sembrano accontentarsi. Ma la Casertana ha un ultimo, decisivo colpo. “Dal cilindro magico di Solfrini arriva invece il vero regalo di Pasqua. E’ il 76’: da una rimessa contestata dai foggiani Suppa, dopo uno scambio con Cerbone, effettua un cross sul quale intervengono prima Baldini e poi Maragliulo. Sul colpo di testa di quest’ultimo si avventa Solfrini in giravolta: rasoterra nell’angolino e Casertana in trionfo”.